In primavera allenamenti graduali e moderati

In primavera allenamenti graduali e moderati
La primavera si avvicina e con essa la voglia di rimettersi in movimento dopo la lunga stasi invernale. Anche se la bella stagione per il calendario è ancora lontana, le giornate di sole e le temperature più miti del solito di questa fine inverno invogliano anche i più pigri a riprendere l'esercizio fisico tralasciato negli ultimi mesi. Per chi ha smesso di fare allenamento a ottobre, la tentazione di recuperare il tempo perduto e magari smaltire qualche chilo di troppo che le feste degli ultimi mesi hanno lasciato addosso è forte. Ma attenzione a non esagerare. Non solo l'esercizio una tantum non serve a niente, anche se molto intenso, ma addirittura rischia di essere uno shock per un organismo non più abituato. Questo articolo di Italiasalute.it spiega il perché.
 
 
 
Occhio allo 'stress dello sportivo'. Con la primavera ricomincia la battaglia per ritrovare la forma fisica. Ma se una corretta attivita' fisica aiuta mente e corpo a recuperare smalto dopo il letargo invernale, attenzione a non esagerare: si rischia di scatenare nell'organismo i radicali liberi, che possono favorire il processo di invecchiamento cellulare o provocare pericolose malattie.
 
A invitare alla moderazione gli 'sportivi della domenica' e' un ricercatore dell'Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano, Piergiorgio Pietta, autore di un libro sui comportamenti da seguire per mantenersi in forma: ''Vitamine e Fitocomposti. Per una salute ottimale'' (Cierre Edizioni). ''Contrariamente all'attivita' fisica svolta in maniera regolare e moderata - spiega Pietta - quella troppo intensa ma occasionale rischia di produrre nel corpo un vero e un vero e proprio stress ossidativo che, a lungo andare, potrebbe provocare invecchiamento precoce o determinare altre malattie, quali quelle cardiovascolari, il diabete, la degenerazione maculare, la cataratta, l'artrite, il Parkinson, o l'Alzheimer''.
 
Una minaccia soprattutto per gli 'sportivi di primavera' o del fine settimana che, dopo una lunga inattivita', si scatenano all'improvviso. Se infatti i radicali liberi prodotti dal normale metabolismo sono necessari in misura limitata (basti pensare alle difese immunitarie), un loro eccesso puo' diventare molto pericoloso. Soprattutto se ai processi di formazione interni se ne aggiungono anche di esterni: fumo, inquinamento, alcol, stress, scorpacciate a tavola o troppi bagni di sole (nelle ore centrali della giornata e per tempi prolungati), che possono aumentare ulteriormente la percentuale di radicali liberi. ''Per tenersi in forma - conclude il ricercatore del Cnr - e' indispensabile calibrare con attenzione l'attivita' sportiva, seguire una vita sana e fare una buona scorta giornaliera di antiossidanti, presenti in frutta e verdura o da integrare con combinazioni di dosi moderate di vitamine C (non piu' di 200 mg/giorno) ed E (non piu' di 50 mg/giorno) e miscele naturali di carotenoidi (ß-carotene, licopene, luteina, zeaxantina, presenti in vegetali di intenso colore) e polifenoli (antocianine, presenti in frutti di bosco, uva, arancia rossa e vino rosso, catechine presenti nel te', flavonoli presenti in mela, cipolla, pomodoro, lattuga)''.   
 
Tratto da Italiasalute

 

 

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